Una svolta potenzialmente storica per la Disclosure UFO: un nuovo memorandum del governo statunitense rimuove gli accordi di non divulgazione (NDA) che per decenni hanno vincolato al silenzio il personale governativo e militare venuto a contatto con informazioni riservate sui fenomeni aerei non identificati (UAP).
Cosa cambia con la rimozione degli NDA
Gli accordi di non divulgazione sono da sempre uno degli ostacoli principali citati da chi sostiene l’esistenza di una cospirazione governativa sugli UFO: ex funzionari, militari e appaltatori della difesa che potrebbero avere informazioni rilevanti sono stati per decenni legalmente impossibilitati a parlarne, pena conseguenze legali severe. Rimuovere questi vincoli significa, almeno sulla carta, aprire la porta a testimonianze che finora sono rimaste inaccessibili.
Il programma PURSUE
Contestualmente alla rimozione degli NDA, viene lanciato il programma PURSUE, un’iniziativa pensata per raccogliere in modo strutturato le testimonianze di chi, in passato, ha lavorato a stretto contatto con informazioni classificate relative agli UAP. L’obiettivo dichiarato è centralizzare e verificare queste testimonianze, distinguendo i racconti credibili da quelli privi di fondamento.
Le reazioni della comunità ufologica
La notizia è stata accolta con grande interesse dalla comunità di ricercatori e appassionati che da anni chiedono maggiore trasparenza sul tema. C’è chi la considera il primo vero passo verso una Disclosure completa, e chi invece resta scettico, ricordando come in passato annunci simili non abbiano poi portato a rivelazioni sostanziali.
Quel che è certo è che il clima attorno al tema Disclosure non è mai stato così caldo: tra film come “Disclosure Day” di Spielberg, nuovi consigli scientifici dedicati e ora questa svolta normativa, il 2026 potrebbe passare alla storia come l’anno in cui il velo sul mistero UFO ha iniziato davvero ad alzarsi.


