L’estate 2026 si conferma tra le più roventi degli ultimi anni. Dopo tre ondate di calore già registrate tra giugno e luglio, l’Italia si trova ora alle prese con la quarta ondata di calore della stagione, con l’anticiclone subtropicale africano che continua a insistere sulla penisola portando temperature ben oltre le medie stagionali.
La situazione attuale
Il Ministero della Salute aggiorna quotidianamente il bollettino sulle ondate di calore, assegnando alle principali città italiane un livello di allerta crescente: bollino giallo (pre-allerta), arancione (rischio per le fasce più fragili) e rosso, il livello massimo, che segnala condizioni potenzialmente pericolose per l’intera popolazione. Nelle giornate di picco sono state registrate anche 23 città contemporaneamente in bollino rosso, con temperature percepite che nelle ore centrali hanno superato i 45°C in diverse zone del Centro-Sud.
Le previsioni più recenti indicano nuove allerte anche nei primi giorni di agosto, con bollettini di criticità emessi da diversi comuni, tra cui Napoli e Genova, per il periodo tra il 3 e il 6 agosto.
Perché fa così caldo
Il fenomeno è legato alla persistenza di un anticiclone nordafricano particolarmente stabile, che convoglia verso il Mediterraneo masse d’aria calda in quota. La combinazione di alta pressione, umidità elevata e temperature record crea le condizioni ideali per ondate di calore prolungate. Un ulteriore elemento di preoccupazione è rappresentato dalle cosiddette “notti tropicali”, con temperature minime che non scendono sotto i 26-27°C: l’assenza di un reale calo termico notturno impedisce all’organismo di recuperare, aumentando il rischio per la salute, specialmente negli anziani e nei soggetti più fragili.
Come proteggersi
Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata (dalle 11:00 alle 17:00), bere regolarmente acqua anche in assenza di stimolo della sete, prediligere pasti leggeri e mantenere gli ambienti domestici freschi e ben ventilati. Particolare attenzione va riservata a bambini piccoli, anziani e persone con patologie croniche, le categorie più vulnerabili agli effetti del caldo estremo.
Al netto delle oscillazioni meteo di questi giorni, gli esperti concordano su un dato: luglio 2026 si candida a essere uno dei mesi più caldi mai registrati in Italia, un ulteriore segnale della tendenza al riscaldamento che sta interessando il bacino del Mediterraneo negli ultimi anni.


