A quasi cinquant’anni da “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, Steven Spielberg torna al tema che lo ha reso celebre: il contatto tra l’umanità e una presenza extraterrestre. Il nuovo film, Disclosure Day, uscito nelle sale nordamericane il 12 giugno 2026, non è però un semplice ritorno nostalgico: è un thriller di fantascienza che intreccia cybersicurezza, cospirazioni governative e il grande tema del momento nel mondo ufologico, la “Disclosure”.
La trama
Il film segue Daniel Kellner, un esperto di sicurezza informatica che, sottraendo un dispositivo di origine extraterrestre e una serie di documenti relativi a decenni di presunti contatti alieni – a partire dal celebre incidente di Roswell del 1947 – a una misteriosa corporazione governativa, si trova braccato mentre il mondo sembra sull’orlo di un conflitto globale. Ad affiancarlo, una meteorologa di Kansas City che vive in prima persona fenomeni inspiegabili durante una diretta televisiva.
Il cast e la squadra creativa
Nel cast principale troviamo Emily Blunt, Josh O’Connor e Colin Firth, insieme a Colman Domingo ed Eve Hewson. La sceneggiatura porta la firma di David Koepp (già autore di Jurassic Park e War of the Worlds), mentre la fotografia è affidata al premio Oscar Janusz Kamiński, storico collaboratore di Spielberg. Le musiche sono di John Williams, alla sua ennesima collaborazione con il regista.
Perché “Disclosure Day” parla al pubblico di oggi
Il titolo stesso del film richiama direttamente il movimento per la “Disclosure”: la richiesta, sempre più pressante negli ultimi anni, che i governi rendano pubblici tutti i dati in loro possesso su fenomeni aerei non identificati (UAP). Non è un caso che l’uscita del film arrivi in un periodo in cui il tema è quanto mai attuale, tra nuove ondate di declassificazione di documenti governativi e l’istituzione di consigli scientifici dedicati proprio alla trasparenza sugli UAP.
Il regista aveva già anticipato, in una intervista del 2023, una sua personale teoria sulla natura dei fenomeni aerei non identificati, suggerendo che potrebbero non provenire da galassie lontane, ma rappresentare una forma di “umanità futura”. Un’idea che sembra permeare anche il tono del film.
Le prime reazioni della critica
Le recensioni definiscono “Disclosure Day” un blockbuster che riesce a essere insieme intrattenimento e riflessione morale, capace di ricordare i grandi classici sci-fi di Spielberg senza risultare ripetitivo. La regia viene lodata per il dinamismo della macchina da presa e per sequenze d’azione di forte impatto visivo.
Per chi segue da vicino il tema della Disclosure UFO, “Disclosure Day” è probabilmente il film dell’anno da non perdere: un’opera che, con il linguaggio del grande cinema, porta al grande pubblico domande che la comunità ufologica si pone da decenni.


